Il potere della Musica

LA MUSICA E LA MUSICOTERAPIA (MT):
DEVONO ESSERE UTILIZZATE IN PSICOGERIATRIA?

Nel 2001, l’American Academy of Neurology segnalò l’importanza della MT come tecnica per migliorare le attività funzionali e ridurre i disturbi del comportamento nel malato affetto da demenza nelle sue diverse forme; si parla di terapia complementare. La procedura è stata scarsamente applicata nei vari setting dove si trovano gli anziani con declino cognitivo nonostante l’ampia letteratura sull’argomento. La World Federation of Music Therapy – ha stabilito che della musica si possono sfruttare a scopo terapeutico alcune sue specifiche caratteristiche come il suono, il ritmo, la melodia e l’armonia. Gli effetti positivi dell’ascoltare musica gradita e soprattutto della musicoterapia si osservano su comportamento, cognitività e psicologia della persona. È questa l’occasione… continua a leggere

 

 

Distanti ma vicini! Attività museali a distanza con le persone con demenza e con chi se ne prende cura. Ecco le linee guida.

 

Con queste Linee Guida condividiamo l’esperienza di un anno di attività museali a distanza con persone con demenza e con chi se ne prende cura, partendo dai contenuti del percorso di formazione “Distanti ma vicini”, proposto dal coordinamento MTA alle realtà aderenti alla rete nei mesi di settembre – dicembre 2020.

In seguito al corso, ai 3 progetti già avviati se ne sono aggiunti altri 21, distribuiti su tutto il territorio regionale, per un totale, al momento della (seconda) riapertura dei musei, di 180 incontri online e 20 podcast, che hanno coinvolto più di 50 educatori museali, 80 educatori geriatrici, contando circa 1.930 presenze, tra persone anziane, persone con demenza e carer. Alcuni di quei progetti sono ancora attivi, nonostante i musei siano (parzialmente) aperti, e probabilmente lo resteranno, affiancando la proposta di attività in presenza.

La prima parte (Emergenza/Normalità) propone una riflessione sui motivi per cui proporre attività museali a distanza per le persone con demenza e per chi se ne prende cura, e su come integrarle con le attività in presenza. I Consigli di MTA sono un elenco di suggerimenti, di cose da fare (o da non fare), creato grazie al contributo delle squadre di lavoro composte da educatori museali ed educatori geriatrici che hanno sperimentato attività a distanza in più di venti musei in Toscana. Nato dalle idee e dalle esperienze di molte persone, l’elenco non ha alcuna pretesa di organicità e di completezza; rende bene, però, il lavorìo di scambio e condivisione di esperienze e riflessioni che ha caratterizzato il nostro ‘tempo della pandemia’, e ha generato queste Linee Guida… continua a leggere

 

Montessori: un metodo universale applicabile alla fragilita?

Montessori un metodo universale applicabile alla fragilita

 

Montessori applicato alle demenze. Riscoprire un metodo educativo nell’ambito di terapie non farmacologiche.

Dott.ssa Tatiana Mora

«Mentre la Montessori dava vita a una scuola centrata sugli aspetti domestici e di sviluppo psico cognitivo dei bambini, in Germania, sempre nel 1907, un altro medico, Alzheimer, isolava un morbo letale, a cui darà il suo nome. Le affinità tra i due scienziati non riguardano solo la contemporaneità nel portare a pubblico dominio una scoperta. Entrambi hanno studiato medicina […] ed entrambi passano i primi anni a studiare, empiricamente, il funzionamento del cervello. Se li calassimo ai nostri giorni probabilmente riporteremmo le loro voci tra quelle dei più importanti neuroscienziati, attenti allo studio della complessità dell’essere umano, anche attraverso le sue patologie. D’altronde la stessa Montessori prima di avviare l’esperienza di San Lorenzo conduce ricerca con bambini oligofrenici…»…. continua a leggere

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