Andrea Bajani – Il libro delle case -La splendida visura catastale di un’anima inquieta

 

IL LIBRO DELLE CASE

Ne ho letti diversi di romanzi in cui si racconta la storia di una vita, o quantomeno, ci si prova. Ne ho letti alcuni illuminanti, altri deludenti, altri ancora sono passati quasi inosservati. “Il libro delle case“, invece, l’ho trovato stupefacente. Di grande impatto e originalità per la sua costruzione e per la struttura narrativa; potente, evocativa e struggente, la prosa dell’autore, che si conferma, almeno per me, una delle voci più interessanti del panorama contemporaneo. La storia di un uomo chiamato Io viene raccontata attraverso le case che ha abitato. I mobili, la metratura, ma soprattutto i silenzi, le incomprensioni, i bocconi da ingoiare e poi dimenticare, le occhiate fuori dalla finestra…continua a leggere

Se il mondo intero lo guardasse, isolamento sociale e sofferenza verrebbero compresi

 

The Father.

Nulla è come sembra. Così l’inizio: il padre Anthony seduto in poltrona, la musica classica nelle cuffie, e il silenzio assordante della casa vuota. La luce che apre visioni su un mondo (l’appartamento, the flat) creato durante la vita: pareti anni ‘70 verdoline, pianoforte, quadri, mobili, ricordi, tutto quanto può raccontarti di una vita vissuta, piena, di soddisfazione. Ma si percepisce anche l’odore delle cose non toccate da anni, la staticità di un divenire che un giorno si è cristallizzato, le cose mai più spostate…continua a leggere